“Go Home”: apocalisse zombie e critica sociale

locandina di Go Home realizzata da Zerocalcare

Roma. Durante una manifestazione contro l’apertura di un Centro d’Accoglienza per immigrati, l’apocalisse zombie si scatena. I manifestanti abbandonano i picchetti per lanciarsi sui propri compagni in una frenesia divora-cervelli, e in pochi minuti l’epidemia diventa un’ecatombe. Solo l’interno del centro sembra essere sicuro, e gli ospiti faranno di tutto per restare in vita.

Queste le premesse di Go Home – A casa loro, il progetto di Luna Gualano (regista) Emiliano Rubbi (sceneggiatore) le cui riprese inizieranno ad agosto. Lo zombie-movie è un genere che recentemente è stato protagonista di una vera e propria rinascita su grande e piccolo schermo, e che fin dalle sue origini si è facilmente prestato alla critica sociale: se per George A. Romero, l’apocalisse zombie era la metafora di una società consumistica e massificata, per Gualano e Rubbi diventa l’occasione per riflettere su una società sempre più chiusa, spaventata, aggressiva nei confronti dei migranti, dei profughi, del “diverso da sé” in generale.

Night of the living dead

 

Protagonisti del progetto sono proprio i migranti, per i quali è stato anche attivato un laboratorio di cinema e videomaking – Il Ponte sullo Schermo: nato dalla volontà di dare ai partecipanti le nozioni necessarie per partecipare attivamente alla realizzazione del film sulla apocalisse zombie Go Home in veste di attori o di membri della troupe, al termine delle riprese diventerà un progetto permanente e indirizzerà i propri sforzi verso la realizzazione pratica di documentari e cortometraggi.

È possibile contribuire e finanziare il progetto attraverso una campagna di crowdfunding aperta dal 31 maggio (qui tutte le info): i fondi raccolti verranno utilizzati per la realizzazione degli effetti speciali e per aumentare i giorni di riprese.

Date queste premesse, numerosi artisti e case di produzione hanno sposato il progetto del film, in uno sforzo cooperativo che ha il sapore dell’inclusione. Il fumettista Zerocalcare ha disegnato la locandina del film, mentre Il Muro del Canto, Train to Roots, Daniele Coccia Paifelman e Piotta ne firmeranno la colonna sonora. Le case di produzione Baburka Production e La Zona – società fondata da Gualano e Rubbi – si occuperanno rispettivamente di scenografie, costumi e effetti speciali, e di post-produzione e coordinamento dell’intero progetto, mentre Cocoon Production, in compartecipazione con Arci, filmerà tutte le fasi del laboratorio Il Ponte sullo Schermo.
I centri sociali Intifada e Strike spa metteranno a disposizione i propri spazi come location e come sede del laboratorio (in collaborazione con Yomigro).

Crossmedialità è la parola d’ordine del progetto, accanto a cooperazione: Larp Italia, associazione da anni attiva sul fronte dell’aggregazione sociale attraverso il gioco di ruolo, aiuterà nella raccolta fondi organizzando degli eventi di GRV (gioco di ruolo dal vivo) a tema, prendendo spunto dalla sceneggiatura del film.

Go Home – A Casa Loro
Regia| Luna Gualano
Sceneggiatura | Emiliano Rubbi
Produzione | La Zona, Baburka Production, Cocoon Productions
Contributi | Zerocalcare, Il Muro del Canto, Train to Roots, Daniele Coccia Paifelman, Piotta
Laboratorio | www.ilpontesulloschermo.com
Info | www.gohomethemovie.com
Crowdfunding | www.produzionidalbasso.com/project/go-home-a-casa-loro/
Facebook | @gohomethemovie